Archivio storico ticinese (AST), n. 178 (2025), dicembre 2025, pp. 97-112.
Archivio Storico Ticinese
Edizioni Casagrande
Abstract IT/EN
Le bande musicali nella Svizzera italiana sono molto diffuse già a partire dal primo Ottocento. Questa bibliografia cerca di fare il punto sugli studi storici pubblicati sia in Ticino sia nel Grigioni italiano. Un primo censimento è stato promosso dall'Associazione Ricerche musicali nella Svizzera italiana nel 1973 il quale, per le società attive, è parzialmente confluito nel lavoro di Giuseppe Milani Le bande musicali della Svizzera italiana (1981).
Solo Stefano Franscini in La Svizzera italiana del 1837 segnalava alcune bande conosciute; altri lavori nell'Ottocento non prendono in considerazione questa attività.
Si sono considerate tutte le pubblicazioni monografiche rintracciate, anche se spesso non supportate da fonti archivistiche controllate, ma con varie testimonianze che ne identificano l'attività, escludendo i documenti a stampa che hanno carattere di fonte (statuti, regolamenti, ecc.).
Le indicazioni bibliografiche sono state reperite con lo spoglio sistematico di vari lavori, nonché da contatti personali, integrando i dati bibliografici mancanti.
In nota si trovano altre notizie su maestri direttori, bandelle, emigranti ticinesi in Svizzera e contributi generali sul movimento bandistico.
La bibliografia è organizzata in ordine alfabetico per luoghi e cronologico di edizione, elencando 125 pubblicazioni riferite a 55 località della Svizzera italiana.
Musical bands in Italian-speaking Switzerland were already widespread in the early 19th century. This bibliography aims to summarize historical studies published in both Ticino and the Italian-speaking part of Graubünden. An initial survey was promoted by the Associazione Ricerche Musicali nella Svizzera Italiana in 1973; for active societies, it was partially incorporated into Giuseppe Milani’s work, Le bande musicali della Svizzera italiana (1981).
Only Stefano Franscini, in his 1837 work La Svizzera italiana, mentioned some known bands; other 19th-century works do not address this activity.
All identified monographic publications were taken into account, even when not supported by verified archival sources, but including various testimonies attesting to their activity. Printed documents serving as primary sources (statutes, regulations, etc.) were excluded.
The bibliographical references were compiled through a systematic analysis of various works, as well as through personal communications, in order to supplement missing data.
Further information on bandmasters, bandelle, the activities of Ticino emigrants in Switzerland, and general contributions to the band movement can be found in the footnotes.
The bibliography is organized alphabetically by place and chronologically by publication date, and includes 125 publications from 55 locations in Italian-speaking Switzerland.
